
05/12/2009
1° WINTER SCHOOL FGS.
1° WINTER SCHOOL FGS
VENERDI 4 DICEMBRE
ORE 12.00 Conferenza stampa 1° Winter School nazionale Giovani Socialisti
ORE 19.30 “ Il buon governo socialista degli enti locali” Modera: Luca Baragatti Giovani Socialisti
Interverranno: Pieraldo Ciucchi, capogruppo PS Regione Toscana, Sen.Gerardo Labellarte, Resp. EE LL PSI, Angelo Zubbani, sindaco di Carrara e Brando Benifei, vice presidente Ecosy
SABATO 5 DICEMBRE
ORE 10.00 Insediamento Commissioni di lavoro ” Winter School”
ORE 18.30 Proposte politiche delle commissioni. Presiede Susanna Colletto
Relazioni di
Marco Alberio – commissione Welfare
Marco Campagna – commissione Ambiente e Territorio ( Con la partecipazione di un esponente di LegaAmbiente Italia)
Claudia Bastianelli – commissione Pari Opportunità e Laicità
Peppe Potenza – commissione informazione e comunicazione
ORE 20.00 Brainstorming: la rete giovani amministratori PSI
Antonella Di Pucchio, Laura Materiale, Francesco Pietrantuono, Marco Riccio, Vincenzo Iacovissi, Enzo Maraio, Roberto Nigro, Claudio Mantovani, Pierluigi Sernaglia
ORE 21.30 Direzione Nazionale FGS
DOMENICA 6 DICEMBRE
Ore 11.00 Europa Giovane Presenta: “L’Italia:Un paese gerontocratico”
Modera: Antonio Rapisarda Giornalista
Interverranno: Fausto Raciti, Segretario Nazionale GD, Luigi Iorio, Segretario Nazionale FGS, Marco Perissa, dirigente nazionale Azione Giovani- La giovane Italia, Annalisa Chirico Segretaria studenti Coscioni, On. Arturo Scotto SD, Luca Lorenzi, segretario nazionale Fronte della Gioventù. Conclude Marco Di Lello, coordinatore segreteria PS
09:14
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FIRMA LA PETIZIONE!
PETIZIONE ON LINE - GIOVANI SOCIALISTI
firma la Petizione!
clicca su http://www.giovanisocialisti.it/site/ArtId__80/291/179-PE...
09:09
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06/10/2009
II ASSEMBLEA NAZIONALE FGS .
Lo scorso 27 settembre si è svolta a Perugia l’Assemblea Nazionale dei Giovani Socialisti presso l’Auditorium Santa Cecilia. Oltre all’ approvazione del tesseramento e del bilancio del 2009,sono stati presentati i tre ordini del giorno: quella relativa all’energia di Marco Campagna, quella proposta dal Segretario Luigi Iorio per la creazione di quattro gruppi di lavoro in vista della conferenza programmatica nazionale che si svolgerà tra la fine di Novembre e gli inizi di Dicembre e quella di Vincenzo Iacovissi relativa alla partecipazione dei segretari regionali Fgs al coordinamento di Sinistra e libertà per le prossime elezioni regionali. Le mozioni sono state tutte approvate all’unanimità.
L’Assemblea ha poi visto la nomina sia di Mattia Di Tommaso come responsabile nazionale organizzazione,sia dei membri della commissione di garanzia.
Soddisfazione è stata espressa dal Segretario Nazionale Luigi Iorio che, oltre a ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la situazione della Federazione negli ultimi anni, ha dato il via ad un confronto relativo al futuro della Fgs.
La Federazione - ha dichiarato Luigi Iorio - ripartendo dalla politica dei contenuti e dell’impegno territoriale, dovrà trovare una quadratura all’interno di Sinistra e Libertà che vada oltre l’ormai prossimo appuntamento elettorale per la costituzione di un vero partito di sinistra.
19:39
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L’ultimo socialismo. Di Francesco Scatigno -FgS BAT-
Il socialismo blando dei giorni nostri ha poco a che fare con le battaglie e le conquiste dei tempi ormai lontani. Forse quel che poteva fare lo ha fatto e compiendosi muore in una non-utilità d’essere. O forse, tuttavia, il tempo e i compromessi l’hanno svuotato ideologicamente.
Nonostante i riconoscimenti legislativi, appare difficile sradicare il lavoro nero; sarà la crisi, la difficoltà che le aziende hanno a sopravvivere. Sarà forse la natura del mercato.
Ha ragione il compagno Ciuffoletti a rimembrare “l’ultimo socialismo”, quello ispirato alla libertà ed alla uguaglianza. Questo socialismo andrebbe riletto nella teoria o attualizzato?
Partendo dalla teoria, dobbiamo affermare che nessuna uguaglianza è possibile in un sistema che ricerca la “ripresa del mercato”, la “crescita del mercato”. Questo è un sistema che favorisce il produttore, l’imprenditore che nessuna opportunità fornisce al lavoratore. Ne fornisce una al disoccupato: l’opportunità di ingabbiarsi, di svendere il proprio lavoro e di contribuire alla realizzazione dei progetti personali del proprio datore di lavoro, procurandogli ricchezza. In questo sistema la politica delle riforme sociali corrisponde all’elemosina per il povero, perché non risolve la questione del lavoro e del mercato.
Il mercato appare come una istituzione globale di tipo piramidale. Si serve, alla sua base, della popolazione mondiale sia per la produzione che per il consumo dei beni prodotti ottenendo così una certa quantità di ricchezza che viene filtrata verso l’alto della piramide del mercato globale. Ed i commercianti, in questo sistema, sono uno strumento dei “vertici” della piramide: non esiste più un angolo del mercato non contaminato dalle multinazionali.
Compromessi non sono più possibili. L’attuale momento storico, nella sostanza, non è molto differente dal passato in cui nacque la risposta socialista allo sfruttamento degli operai della rivoluziona industriale.
Il compromesso è l’accettazione del privilegio dei “padroni” del sistema.
L’unica soluzione è la sostituzione graduale, ma senza compromesso, dell’attuale sistema capitalista-globale con un sistema molto vicino all’idea dell’ “ultimo socialismo” ispirato alla libertà ed alla uguaglianza.
La risposta alla questione lavoro è l’ “emancipazione del lavoro” che da condizione servile deve diventare strumento di produzione e autonomia degli individui che devono rivendicare la proprietà “propria” della personale capacità di produrre. Questa idea, apparentemente astratta, si concretizza nelle cooperative a mutualità prevalente, dove ogni socio è al tempo stesso lavoratore e non è permessa l’assunzione di lavoratori dipendenti, ma solo l’apertura a nuovi soci lavoratori che dividano equamente i guadagni.
La risposta al mercato è, invece, una localizzazione della produzione e dei consumi. Questo tipo di mercato ecologico locale permetterebbe una maggiore circolazione della moneta sul territorio, un mercato alimentare meno chimico e più salubre, una riduzione dell’inquinamento da trasporto e della produzione di rifiuti da imballaggi, un recupero della cultura e delle tradizioni locali, una maggiore ricchezza dei lavoratori-produttori che non devono nulla a nessuno essendo completamente padroni del proprio lavoro.
Il primo passo è senza dubbio la fondazione di Crediti Cooperativi Socialisti locali che favoriscano la nascita cooperative a mutualità prevalente, attraverso il prestito di danaro a interessi quasi nulli se non nulli, innescando il processo di trasformazione necessario per transitare progressivamente verso una società egualitaria, libera e mutualistica.
Se il socialismo è possibile, perché rinunciarvi?
19:32
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Modugno 9-11 Ottobre. A colloquio con la cultura.
L’Associazione culturale Giovani Menti Attive, in collaborazione con la scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto”, comunica che nei giorni 9, 10 e 11 ottobre a Modugno alle ore 18,30 presso la sala Romita si terrà un caffè letterario dal titolo “A colloquio con la cultura”. Nella giornata di venerdì 9 ottobre il caffè letterario riguarderà l’ambiente e i relatori saranno il dott. Giuliano Foschini autore del libro “Quindici passi” sul disastro ambientale di Taranto, il dott. Carlo Vulpio giornalista e scrittore e il dott. Marco Boschini autore del libro “L’anticasta”. Modera l’incontro Giuseppe Milano della scuola Caponnetto. Sabato 10 sarà la volta del dibattito sulla democrazia. Parleranno il dott. Nicola Sacco autore di “Racconti a vita bassa”, la dott.ssa Tania Passa, sociologa, Don Rocco D’ambrosio autore di “Malapolitica”e il dott. Beppe Lopez autore del libro “Giornali e democrazia”.Modera l’incontro Gianvito Rutigliano, giornalista. Nell’ultima giornata di domenica 11 ottobre ci sarà un interessante dibattito sulla giustizia. Il dott. Gioacchino Genchi vicequestore aggiunto di Palermo nonché autore di numerose indagini sempre alla ricerca della VERITA’ sulle questioni politiche e accusato di aver spiato milioni di italiani essendo egli consulente informatico. In realtà egli si è sempre ispirato a principi nobili di GIUSTIZIA e LEALTA’ verso lo stato, tenendo numerosi corsi di formazione per magistrati su incarico del CSM. Sarà fra le relatrici anche Antonella Mascali autrice del libro “Lotta civile”. Modera l’incontro Gianvito Cafaro, giornalista. Questa è una grandiosa opportunità offerta ai cittadini modugnesi per arricchirsi di cultura e coscienza critica. Dopo i caffè letterari su Dante, Giovani Menti Attive è lieta di proporvi questa tre giorni da non perdere. Per cercare di capire meglio dove stiamo andando a finire se non ci svegliamo dal torpore che attanaglia le nostre vite e che lentamente ci sta portando alla deriva sociale e umana. Auspicando in un favorevole riscontro, l’Associazione Giovani Menti Attive augura a tutta la cittadinanza una viva partecipazione e alla fine della tre giorni una rinnovata coscienza critica per poter continuare a cambiare in meglio Modugno e il nostro amato Paese.
19:25
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6 Ottobre :Il Meeting mondiale dei giovani oggi fa tappa a Trani.
Appuntamento il 6 Ottobre alle 16,30 al Monastero di ColonnaTrani, dopo Bari, Taranto, Lecce e Brindisi ospiterà oggi, martedì 6 ottobre, il tour di presentazione pugliese del Meeting mondiale dei Giovani (NMC, in esperanto Ni Mondlokaj Civitanoj - Noi Cittadini Globali e Locali), un evento che la Puglia ospiterà nel febbraio 2010.
Il Meeting è un’iniziativa promossa dalla Regione Puglia, nell’ambito del programma per le politiche giovanili, insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro della Gioventù e all’Agenzia Nazionale per i Giovani.
L’obiettivo è accrescere la partecipazione dei giovani a politiche e scelte di governo che favoriscano lo sviluppo di un futuro sostenibile per tutti.
Al Meeting parteciperanno circa 500 giovani rappresentanti di organizzazioni giovanili di base provenienti da tutto il mondo. Sarà un’occasione per condividere idee ed esperienze e prendere decisioni a cui dare corso insieme, confrontandosi con decisori politici, attori economici e sociali, rappresentanti di organizzazioni internazionali e di centri di conoscenza. Per la promozione del Meeting è stato avviato un tour di presentazione che dopo aver toccato i capoluoghi di provincia pugliesi giungerà nelle maggiori città italiane e che avrà lo scopo informare sull’iniziativa, oltre che di favorire la partecipazione di reti e organizzazioni giovanili attive nelle varie realtà territoriali.
La presentazione si terrà il 6 Ottobre alle ore 16.30 presso il Monastero di Colonna di Trani e vedrà il saluto del Sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani Francesco Ventola e dell'Assessore regionale alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva Guglielmo Minervini. Presenteranno l’iniziativa i componenti del gruppo di lavoro Mauro Rotelli, Luca Bergamo, Oronzo CIlli e Francesco Fera.
In rappresentanza della Federazione Giovanile Socialista della Provincia Bat sarà presente il Referente Provinciale Antonio Russo con un gruppo di giovani.
Gli incontri sono aperti a tutti i giovani, alle associazioni giovanili e alle organizzazioni pubblico/private che lavorano sulla partecipazione e le politiche giovanili.
Per informazioni e contatti vi invitiamo a scrivere all'indirizzo meeting@regione.puglia.it.
19:19
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17/09/2009
La FgS Barletta :Contro ogni forma di sfruttamento degli animali .
ti scrivo per informati di una questione che ci sta a cuore.
Agli inizi del 2007 abbiamo cominciato una battaglia nel comune di Barletta per chiedere all’amministrazione comunale il divieto di attendamento per i circhi con animali sul territorio comunale. Nel novembre 2007 consegnammo all’ufficio protocollo del comune di Barletta una petizione popolare firmata da 537 cittadini barlettani che chiedevano il divieto per i circhi con animali.
Ti chiediamo 2 minuti del tuo tempo per mandare una e-mail al sindaco e al quotidiano locale La Gazzetta del Mezzogiorno in modo da far sentire più forte la nostra voce e la nostra rivendicazione.
Invia una e-mail agli indirizzi
segreteriasindaco@comune.barletta.ba.it e redazione.barletta@gazzettamezzogiorno.it
con un testo di questo tipo:
Ill.mo signo sindaco
mi unisco alla richiesta di Francesco Scatigno per ordinare il divieto di circhi con animali. I circhi con animali sono dei lager ambulanti, non è possibile che nel 2009 siano ancora tollerati, patrocinati e finanziati. Ormai molte città e molti stati adottano regolamenti comunali, ordinanze e leggi che vietano il circhi. E’ ora di fare un passo avanti, di riconoscere un diritto.
Chiedo che nella città di Barletta venga vietato l’attendamento ai circhi con animali.
un saluto
Nome e cognome
Città
Ti elenco le motivazioni portate a favore della nostra richiesta:
- secondo studi del CNR il rapporto tra domatore e animale rappresenta un modello sociale di apprendimento molto pericoloso in quanto rende accettabile la sopraffazione del più debole http://www.stampa.cnr.it/documenti/cnrWeb/2006/Gen/16_gen_06_01.htm http://www.stampa.cnr.it/documenti/cnrWeb/2006/Dic/21_dic_06_13.pdf ;
- personalità del mondo scientifico, giuridico e filosofico il 15 ottobre 1978 su iniziativa dell’Unesco a Parigi proclamavano la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale e che nel punto 10 di questa dichiarazione si legge: a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’ uomo; b) le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale;
- più di 600 psicologi italiani tra cui Annamaria Manzoni attraverso la sottoscrizione di un documento unitario esprimono motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre in cui vengono impiegati animali. Affermando ancora che Tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia. (http://www.tradizioniviolente.org/implicazioni4.html );
Solo qualche minuto per partecipare ad una iniziativa di massa, per portare il tuo contributo ad una battaglia, per fare un passo avanti nel riconoscimento dei diritti degli animali che troppo spesso sfruttiamo, abbandoniamo e verso cui abbiamo degli obblighi o qualcosa da farci perdonare.
Ti ringraziamo per l’attenzione.
FgS Barletta
17:47
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Nuovo Referante FGS per Taranto.
Patrik Addabbo , giovane tarantino impegnato nell'attività di promozione dell'arte , nonchè esperto webmaster e nelle tecniche della fotografia , è stato nominato dalla FGS Puglia , Referente per la Provincia di Taranto .
I giovani socialisti di Puglia danno il benvenuto a Patrik , augurandogli di lavorare con successo.
Puoi trovare la FGS Taranto su FACEBOOK.
17:39
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15/09/2009
rivendicazione indipendenza Federazione Giovani Socialisti Puglia.
Al segretario provinciale BAT PSI Silvestro Mezzina
OGGETTO: rivendicazione indipendenza Federazione Giovani Socialisti Puglia
La Federazione dei Giovani Socialisti (FGS) di Barletta intende conservare la sua autonomia dal PSI locale e provinciale, riconoscendo Antonio Russo delegato provinciale della federazione giovanile socialista in quanto a questa carica designato dal direttivo regionale FGS.
Dichiara altresì di riconoscersi distinta e diversa dal Partito Socialista, di non accettare interferenze politiche volte al controllo ed alla strumentalizzazione della federazione giovanile, e la propria libertà di scelta delle figure politiche con cui dialogare e rapportarsi, seppure differenti dalle strategie ed alleanze del PSI.
Cordiali saluti
Francesco Scatigno
Delegato FGS Barletta
20:25
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COSTITUITA FGS TRANI.
In data 13 settembre 2009 è stata costituita la Fgs Trani, con l' intento creare una forza di sinistra, socialista, riformistae e moderna. Il gruppo giovanile si pone come obiettivo quello di diffondere l' ideale del Socialismo Europeo nel proprio paese contrastando ogni massimalismo e forma di inciviltà culturale e politica.
La Federazione Giovanile Socialista in Italia è una realtà diffusa sul territorio e si propone come laboratorio attivo per i giovani che si affacciano alla politica.
A breve potremo contare anche su di una sede stabile.
n.b. Fgs Trani riconferma la fiducia del Referente provinciale Fgs Bat nella persona Antonio Russo e non altre forze politiche.
Federazione Giovanile Socialista di Trani
20:20
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09/09/2009
INTERVENTO AL SUMMER CAMP '09 FGS. Di Gianvito Mastroleo
Anzi, la tendenza iconoclasta verso la politica che si identifica con la prima Repubblica s’affievolisce al punto che finanche i più intransigenti epigoni tendono a dimenticarsene, essendo diventato normale, di fronte al vuoto assoluto che consegna la cosiddetta seconda, richiamare il passato per evocarne la lezione positiva.
Di fronte alla non facile condizione il governo di centro sinistra pugliese, e del suo Presidente Vendola, per vicende legate alle inchieste dei giudici sulla sanità, un intellettuale iscritto al partito colpevolista e antisocialista, scrive: «nello scenario politico attuale di assessori forti e partiti deboli, i controlli sono difficili e tutto è possibile. Nella cosiddetta prima repubblica – che a distanza si rivela per molti aspetti migliore di quella successiva - era il partito che riusciva a garantire il comportamento dei propri rappresentanti che erano selezionati e valutati pubblicamente nel loro comportamento amministrativo» (Corriere del Mezzogiorno 8 agosto 2009).
Biagio De Giovanni nel suo recente lavoro A DESTRA TUTTA dedica un paragrafo per disconoscere la rivoluzione dei sindaci, nel biennio ’92-’94 individuata come la panacea per tutti i mali nazionali, e per bocciare senza appello Bassolino e il bassolinismo.
Ernesto Galli della Loggia (Corriere della sera 9 agosto 2009) scrive: «Ad un qualsiasi rapporto tra la politica e la cultura il nostro paese sembra aver rinunciato da tempo. Vi hanno rinunciato con spensieratezza innanzitutto i partiti nuovi della seconda repubblica. Nessuno di loro mantiene un ufficio studi, una rivista; … con la prima repubblica le cose andavano in modo diverso: si pensi a cosa rappresentavano in quegli anni, l’Istituto Gramsci, una rivista come Mondoperaio, edizioni come quelle delle Cinque Lune» (la vecchia DC) o dell’Avanti! (il quotidiano del PSI).
Tocca dunque ai socialisti, prima che a qualsivoglia altro partito preservare dall’oblio la Memoria e tornare ai propri riferimenti culturali: per dovere verso la verità inesorabile della Storia e per esercitare la funzione di formazione, che fu la costante del vecchio PSI nello scenario politico italiano.
Altro che «supponenza intellettuale della sinistra»: Mondoperaio (della cui vivacità e fervore intellettuale negli anni 70 è tuttora vivo ricordo e rimpianto) ha insegnato che per la ricerca della sostanza della sua identità storica la Politica deve guardare alla Cultura, e che la Cultura non deve limitarsi ad una mera funzione «frigidamente conservativa e museale» della Memoria.
La Politica, in definitiva, non ridotta a mero catalogo del presente ma supportata da un’idea animatrice, da quel «qualcosa che porti la vita di oggi verso le reliquie del passato» senza della quale qualunque storia, anche la più antica e gloriosa, sarebbe destinata a dissolversi.
Il Socialismo è il riferimento culturale più antico e fra i più importanti della storia politica italiana: perciò, per chi ne vanta l’eredità far rinascere Mondoperaio è stato un più che responsabile dovere.
Il racconto di un’esperienza territoriale potrebbe aiutare a capire meglio perché custodire la Memoria è l’unico presupposto per creare il futuro.
Molti anziani socialisti appartengono alla generazione per la quale l’adesione al Socialismo si deve all’istintiva attrazione verso l’utopia, al fascino che quella parola antica riusciva a trasmettere loro.
Il Socialismo entrò prima nel cuore poi nella testa di molti giovani che decisero di aderirvi nei lontani anni ’50, attratti dal rigore democratico e antifascista di anziani militanti, dalla fascinazione dell’utopia dell’uguaglianza, un’aspirazione irraggiungibile.
Gli anni, le amarezze, gli errori, le delusioni che hanno riservato non pochi dirigenti (non solo nazionali) non sono riusciti ad estinguere quella passione: solo in nome della quale s’è potuto realizzare una storia che da personale è diventata collettiva, e che ormai appare destinata a durare ben oltre di ciascuno di noi.
***+++***
Per anni un archivio personale, carte raccolte durante la lunga militanza socialista e la parte residua di quelle relative agli incarichi pubblici svolti in nome del Partito, essendo state le altre famelicamente inghiottite da un inesorabile inceneritore cui furono affidate, intimorito dai giudici, da un incolto e pavido collaboratore, è stato sul punto di essere distrutto a sua volta.
Fino al giorno in cui la Dirigente della Soprintendenza archivistica della Puglia non esitò a vincolare formalmente quel fondo come di rilevante interesse storico (“carte” modeste, al fine, benché numerose), aprendo la strada, ma con più largo orizzonte, per la realizzazione all’interno della Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1021)” (fondata in Puglia agli inizi degli anni settanta da un gruppo di giovani dirigenti e intellettuali socialisti) dell’Archivio storico dei socialisti di Puglia, nel tempo ampliatosi verso esponenti democratici, anche non socialisti.
Un’iniziativa del tutto inedita nella Regione non solo da parte dei socialisti ma anche di altri partiti, salvo l’esperienza dell’Istituto Gramsci di Puglia, custode delle “carte” di alcune sezioni e di alcuni dirigenti del PCI, ma che inserita in un unico progetto, assieme all’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, con il contributo tecnico e scientifico del BAICR, ha assunto la fisionomia di MEMORIA DEMOCRATICA PUGLIESE e inserito nel sito WEB di Archivi del Novecento.
Il Socialismo pugliese è ricco di storia:
nasce tra la fine dell’800 ma si sviluppa nei primi del novecento, sempre rappresentato in Parlamento da Deputati eletti nei suoi Collegi;
progredisce e si pone alla guida di numerose Amministrazioni locali nel ventennio che precedette il fascismo, come testimonia il lavoro del 1923 di Giacomo Matteotti Un anno di dominazione fascista, nel quale sono raccontate le diverse decine di Comuni pugliesi, prevalentemente a guida socialista, sciolti dal fascismo;
raggiunge la massima drammatizzazione nel settembre 1921, con l’assassinio fascista di Giuseppe Di Vagno (1889-1921);
esprime dirigenti e intellettuali, come Salvemini e Fiore, che subiranno carcere ed esilio, e offre dopo la Liberazione un rilevante contributo alla ricostruzione democratica e del Partito, esprimendo anche un pugliese come Segretario nazionale, il foggiano Domenico Fioritto;
esprime negli anni ’70-’80 una classe dirigente di amministratori locali e di dirigenti nazionali di prim’ordine (Formica, Finocchiaro, Di Vagno jr, Lenoci) e conquista a Bari il 31% dei voti, via via fino ai nostri giorni, ahinoi!, non altrettanto felici.
Una grande storia progressivamente riscoperta, per ciascuna delle cui fasi, a partire dalla fine dell’800 (Fondo Colella) fino ai nostri giorni, si stanno con pazienza ritrovando e raccogliendo carte, documenti, racconti orali, immagini (tante immagini!) per farne un racconto vivo, utile per l’attualità.
In parte attraverso materiale raccolto e riordinato direttamente, in parte, il contributo dei socialisti alla lotta antifascista e alla resistenza, raccolto e riordinato dall’IPSAIC, l’Istituto che con la Fondazione Di Vagno intrattiene rapporti di collaborazione organica.
Ad oggi, con una meticolosa, a volte petulante, azione di ricerca, si è realizzato un ambiente archivistico consultabile in cartaceo, presso le sedi della Fondazione e dell’IPSAIC, o visitando i siti http://www.memoriademocraticapugliese.it/ e http://www.fondazione.divagno.it/
Un lavoro che richiede molta perseveranza, perchè si tratta di vincere sentimenti condivisibili e difficili da contrastare: dal sospetto di esproprio di cose care, al tentativo di sottrazione di simboli, rappresentazioni, icone custodite come vere e proprie allegorie.
La perseveranza nella ricerca è stata pari, se non superiore, alle resistenze individuali, al punto che quell’unico fondo cartaceo personale si è moltiplicato per più di venti, cui si sono aggiunti:
- il Fondo autonomo Michele Viterbo, una delle più importanti figure del novecento pugliese il cui archivio personale, finora inesplorato, è stato affidato alla Fondazione per la conservazione e pubblicazione;
- ben tre fondi fotografici composti da diverse migliaia di foto;
- il fondo di audiovisivi all’interno del quale, si segnala la raccolta (concessa dalla RAI) delle video-registrazioni delle sedute dell’Assemblea Costituente e le più significative riprese RAI degli eventi che hanno interessato i socialisti pugliesi a partire dal 1979, anno di avvio di del Tg RAI Regione;
- il fondo delle 60 testimonianze orali, per circa 150 ore di registrazione: racconti, a volte molto toccanti, di socialisti di tutte le generazioni, a partire dal 1914 fino al 1950, alcuni dei quali nel frattempo sono venuti a mancare.
Un lavoro, sostanzialmente iniziato dal nulla nel 2004, che oggi rappresenta un giacimento di esperienze, di passioni, di storie, sulle quali è cresciuta la comunità dei socialisti ed è a disposizione non solo degli studiosi ma di chiunque vorrà attingervi: in particolare dei dirigenti socialisti di oggi (e, si spera, di domani) che assieme ai racconti, date, fatti, accadimenti, potranno ritrovare l’insegnamento che socialisti non si è se si manca di passione.
Alcune curiosità.
Nelle migliaia di foto, alcune delle quali da sole valgono pagine e pagine di un trattato di sociologia politica:
- le manifestazioni dei socialisti per le commemorazioni annuali dell’assassinio di Di Vagno a partire dal 1949;
- i cortei delle lotte contadine degli anni ’50, braccianti con coppola e giacca spalla e donne, le lotte politiche nella straordinaria piazza di Conversano con migliaia e migliaia di ascoltatori;
- due servizi particolarmente significativi: la visita a Bari e Conversano nel settembre del 1966, ancor prima dell’Unificazione formalmente sancita il 31 ottobre successivo, dei segretari del PSI Francesco De Martino e del PSDI Mario Tanassi per la commemorazione unitaria di Di Vagno e la visita a Bari nel 1977, sempre nel settembre per la stessa ricorrenza, di Bettino Craxi e di Felipe Gonzales leader del socialismo spagnolo;
- il servizio fotografico del funerale di Nenni (5 gennaio 1980).
Nei fondi cartacei :
- il fondo Giovanni Colella, così come il fondo Laricchiuta, coetaneo e amico di Giuseppe Di Vagno,testimonia della nascita del socialismo anche in Puglia fra la fine dell’800 e i primi del ‘900;
- il libro dei verbali della Federazione barese del PSI degli anni 1919 – 1921, recuperato per una fortuita avventura, che si apre addirittura con la narrazione di un regolare “processo”, che si concluse con l’espulsione dal partito di Giuseppe Di Vagno nel 1919, accusato dalla maggioranza massimalista di riformismo e di tradimento perché amico e in qualche modo collaboratore dell’eterodosso Gaetano Salvemini, con la successiva riabilitazione avvenuta qualche mese dopo;
- la riproduzione in unico esemplare del registro dei verbali tra il 1910 e il 1924 della Federazione nazionale del giovani socialisti (FGSI) che aveva sede a Milano e che si intitolava a Filippo Corridoni: l’originale è in possesso del dott. Aldo Baldi di Bari, militante non pentito del M.S.I. (che ha cortesemente consentito la riproduzione), al quale è stato trasmesso da suo Padre, un giovane socialista di allora che poi aderì al fascismo ma che aveva gelosamente custodito il documento.
- e poi, carte di alcune sezioni e della Federazione barese del PSI dell’immediato dopoguerra, fra cui il quaderno nel quale è annotato l’elenco dei socialisti cui nel 1944 era stata consegnata la tessera del Partito (fra cui al ventenne Giuseppe Di Vagno jr.), inediti manifesti originali, verbali con il racconto delle riunioni, degli iscritti, dei magri bilanci della federazione e di alcune sezioni.
Un lavoro che prosegue con ininterrotta, incessante insistenza sia per convincere famiglie di vecchi socialisti a svuotare armadi e cassetti e trasferire, più che privarsi, ciò che spesso a ragione è considerato una loro reliquia, per contribuire a crearne nell’insieme una assai più copiosa e importante; per indurre dirigenti ancora in attività a far traslocare quelle carte, per sottrarle a dispersione certa.
L’archivio dei Socialisti Autonomisti di Puglia, che hanno operato per circa un decennio (fine ‘900 e primi anni del 2000) assieme a quello di Michele Di Giesi (più volte Deputato e Ministro) saranno trasferiti nelle prossime settimane.
Utilizzando questo patrimonio si sta anche realizzando il Fondo dell’identità socialista della Puglia, che sarà pubblicato nel sito WEB, a cura della Teca del Mediterraneo (Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia).
Un insieme che attraverso l’inoppugnabilità di documenti e immagini racconta la verità storica che il Socialismo italiano è stato militanza di operai e intellettuali, di donne e uomini di ogni estrazione sociale e soprattutto passione: sentimento che trasuda dai visi di uomini e donne animati dalla speranza e dalla voglia di lottare, dalla narrazione ininterrotta del loro contributo all’evoluzione e alla crescita della società italiana, oggi indispensabile per creare il futuro.
Disquisiscano gli esperti se si tratta di mere curiosità, di documenti di storia o di storia minore: certo, non è nello spirito dell’iniziativa ridurre il tutto alla frigida conservazione archivistica.
Piuttosto, questo giacimento di materiali oltre agli storici serve ai socialisti di oggi ma, in particolare, ai giovani che da quelle carte possono trarre argomenti per dare stimolo e senso alla loro militanza e a prepararsi alla funzione dirigente per il domani; consente di ricavare l’insegnamento che la Politica non può ridursi a quella entrata nell’immaginario dell’oggi e cioè un misto di personalismo, di affarismo diffuso, di opportunismo e di sola comunicazione per immagini; per i socialisti partecipare alla politica comportò assai spesso rinunce, privazioni, sacrifici, e solo in qualche caso vantaggi personali, in ogni caso assai meno appariscenti rispetto a quel che non disinteressatamente si è voluto trasmettere all’immaginario giustizialista.
Da quelle carte ciascuno può trarre l’ispirazione che la politica è innanzitutto credere in qualche cosa, professare valori e sapersi battere per le idee, non piegarsi all’opportunità del momento, né irrigidirsi nell’isolamento delle proprie convinzioni svincolate dalla realtà in cammino.
E, dunque, che la Politica non può vivere prescindendo dalla Cultura e che la cultura dei socialisti ha vissuto sempre all’interno di un gruppo integrato che, benchè quasi sempre minoritario nei numeri, è stato forte nella sua visione del mondo; e che la Politica non deve ridursi a consegnare al presente memorie senza fascino e ricordi che non scaldino il cuore.
***+++***
Con l’avanzare dell’esperienza volta a custodire la Memoria socialista pugliese ci si è persuasi che un popolo, una nazione senza Memoria non esistono e che «essendo la storia fondamento di ogni civiltà, chi esalta l’oblio uccide due volte».
Una delle ragioni del disorientamento dell’Italia contemporanea - e in particolare di quello del PD che alla politica del fare di Berlusconi non riesce a contrapporre idee e progetti – è la labilità della Memoria, peggio la pervicacia con la quale si è preteso di cancellare il passato, prescindere dalle culture dell’ottocento e del novecento e per ostinazione (peggio, per vergogna) di non voler fare i conti con errori propri e ragioni altrui e si è preferito, come ha fatto Veltroni, “negare di essere mai stati comunisti”, piuttosto che criticamente fare revisione sul proprio passato.
Generando, così, confusione, incertezza, pressapochismo e nel ricordare (o ignorare) il passato si è preferito affidarsi a un relativismo ingannevole.
Sicchè lo spirito del berlusconismo, ma anche quello di una parte non irrilevante della sinistra, alimentandosi di una «frenetica bulimia del presente» rifiuta come inutili i valori che vengono dalla storia, con ciò alimentando la perdita dello spirito pubblico.
«[…] l’idea di società di chi rimuove il passato e spegne il futuro […] anche in ragione della sua crisi sociale e civile, si accorgerà presto che non si può vivere e crescere senza una visione e un’idea forte»
Queste parole furono scritte non da un socialista temerario che continua romanticamente a credere che quell’idea forte sia il «socialismo» nelle sembianze della contemporaneità, ma Walter Veltroni, nella non dimenticata lettera al popolo italiano del 18 agosto del 2008 dalle colonne de La Repubblica.
Proprio lui che si era esercitato in ripetute sconfitte elettorali all’insegna dell’autosufficienza e del disconoscimento delle culture del novecento e che, rientrato dal suo breve rifugio forzato in Africa, qualche mese fa, senza neppure un cenno di ripensamento e con discutibile disinvoltura, in occasione della presentazione del Volume dedicato a Bettino Craxi dalla Fondazione che porta il suo nome, non esita a rinnegare se stesso e a rilanciare l’alleanza con i socialisti, «quelli di Nencini», come tiene a precisare: in pratica, quelli che lui stesso solo un anno prima aveva contribuito ad espellere dai Parlamenti nazionale ed europeo.
+++***+++
Oggi è tempo di pensare al futuro della sinistra italiana, nella fase più difficile della sua ristrutturazione, all’interno della quale i socialisti debbono esserci, preoccupati non tanto di un‘identità solo nominalistica ma di preservare e conservare quella che viene dalla loro lunga storia, anche se all’interno di «un partito multietnico e multiculturale, nel quale sopravvivano le culture della storia passata, non solo come residui, ma come componenti del presente e anticipazione del futuro» (P. Celli).
Quella cultura del passato (della quale sbrigativamente ci si sarebbe voluti liberare) che segnala ancora oggi, con incombente attualità, che intelligenze, energie, disponibilità debbono cristallizzarsi attorno a un programma e a obbiettivi che abbiano il sapore ad un tempo del realismo e dell’utopia.
Del Riformismo e del Socialismo, quella cultura che, di là dalle forme organizzative, regge l’urto del tempo che passa, perché forte della passione di coloro che hanno creduto e credono tuttora.
20:14
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08/09/2009
Intervento di Antonio Russo , referente FgS BAT ,al Summer Camp 09.
12:21
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25/08/2009
5° Summer Camp FGS.
Salerno Lungomare Tafuri 4/5/6 Settembre 2009
PROGRAMMA
Venerdi 4 settembre
Sede Provinciale di Sinistra e Libertà
ORE 12.00 Conferenza stampa di presentazione del 5° Summer Camp FGS
Luigi Iorio Segretario Nazionale FGS
Enzo Maraio Assessore al Turismo del Comune di Salerno
Interverranno:
Gennaro Mucciolo, Fausto Corace, Michele Ragosta
Grand Hotel Salerno
Ore17.00 “Qualcuno era comunista” di Luca Telese
Ne discutono con l'autore
Roberto Biscardini
Marco Fumagalli
Umberto Guidoni
Conduce Gaetano Amatruda
Lido La Conchiglia
Ore 18.00 Accredito dei partecipanti, e sistemazione in tende
Ore 19.00 “La scuola e la società del futuro”
Assemblea aperta ai movimenti e associazioni politiche e studentesche.
Alessandro Battilocchio
Brando Benifei
Claudia Baldari
Arturo Scotto
Andrea Pellegrino
Luca De Zolt
Matteo Tarolli
Ore 21.30
Partita di Calcio tra i partecipanti
Sabato 5 Settembre
Lido LaConchiglia
Ore 11.00 Summer school
“Socialisti nel presente”
Nicola Colonna
Luigi Covatta
Gianvito Mastroleo
Carlo Sorrentino
Mario Patrono
Daniela Brancati
Vincenzo Iacovissi
ore 16.00 Presentazione del sito www.giovanisocialisti.it
Silvano Del Duca
Peppe Potenza
Ore 19.00 Reinventare il centro-sinistra
Gianni Pittella
Marco Di Lello
Marco Pannella
Paolo Cento
Claudio Fava
Conduce Aldo Torchiaro
Ore 23.30 Festa sulla spiaggia
Grigliata organizzata dalla FGS Napoli e Ass.ne Pool Napoli
Domenica 6 Settembre
Grand Hotel Salerno
Ore 10.00 “Libertà. Sostantivo femminile”
Introduce: Sara Pasquali
Pia Locatelli
Maria Rosaria Manieri
Pasqualina Napolitano
Federica Mariotti
Claudia Bastianelli
Rita Bernardini
Souad Sbai
Ore 12.00
Conclusioni
Riccardo Nencini Segretario nazionale del Partito Socialista
INFO E ORGANIZZAZIONE:
Il Campeggio dei giovani socialisti si terrà dal 4 al 6 settembre 2009, presso il
Lido "La Conchiglia" sul Lungomare Tufari di Salerno a 100 metri dalla stazione
ferroviaria.Il pernottamento in tenda è gratuito.Le tende verranno sistemate in
spiaggia nei pressi del Lido La Conchiglia. Chi vorrà pernottare in camera, potrà
rivolgersi al Grand Hotel di Salerno - struttura 4 stelle a 20 m. dal Lido - ad un
costo di € 35, prima colazione inclusa, grazie alla convenzione preventivamente
effettuata. Il ristorante convenzionato è "La Sirenetta", situato a pochi metri dalla
spiaggia, dove sarà possibile consumare un pranzo completo a 12 euro. Il costo
giornaliero per usufruire dei servizi della spiaggia (lettini,piscina,doccia,ecc.) è di
€ 8.
Per Info:
Silvano Del Duca 3494769258
Mattia Di Tommaso 3395810492
organizzazione@giovanisocialisti.it
17:39
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Mostra Espositiva "CARTA BIANCA".
La Consulta studentesca dell' Accademia delle Belle Arti di Bari fa tappa a Trani.
Continua la mostra itinerante "CARTA BIANCA" espressione artistica degli allievi dell' Accademia delle Belle Arti di Bari.
Dal giorno 25 Agosto fino al 30 Settembre 2009.
Location dell'evento "VIN CAFè" Piazza Trieste Trani .
Referente della Consulta Antonio Russo,
Direttore artistico Silvia Tolomeo .
17:36
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Djset "NEJA" + Enzo Delvy - Raccolta fondi animalista-
17:33
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18/08/2009
Grande successo Fgs Bat
Per grande affluenza da tutta la provincia l' inaugurazione della nuova sede della FGS Barletta Andria Trani è stata anticipata alle ore 21,00 invece delle 22,00.
Il Referente provinciale della Federazione Giovanile Socialista Maestro d'Arte Antonio Russo ha scoperto la targa con alcuni giovani Fgs Bat. Ha ringraziato il Consiglio d' Amministrazione di Sinistra e Libertà di Bisceglie e l'Fgs Puglia.
L' intento di questo giovane gruppo è orientato ai valori socialisti europei.
Si ringrazia tutti i sostenitori e i cittadini Biscegliesi e dell'intera provincia e spera di una crescita maggiore.
Info Sede provinciale Fgs Bat Via Trento, 5 Bisceglie e-mail crirusso@yahoo.it cel. 349/2553098 .
11:40
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COMUNICATO STAMPA Concorso Artistico FLEXSECURITY
L' Associazione naz. Artistica LACARVELLA con il patrocinio del COMUNE DI BISCEGLIE
PRESENTA FLEXSECURITY (PREMIAZIONE)
5 AGOSTO 2009
MEMBRI DELLA GIURIA
PRESIDENTE
PIETRO DI TERLIZZI (DOCENTE ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI FOGGIA)
VICE-PRESIDENTE
SILVIA TOLOMEO (PITTRICE INTERNAZIONALE)
SEGRETARIA
ANGELA BINI (DOCENTE SCIENZE MOTORIE)
GALANTE CAMILLA (DOCENTE APPLICAZIONI TECNICHE)
LUIGI POMARICO (DOCENTE EDUCAZIONE ARTISTICA)
PINA LEONE (DOCENTE SCIENZE MOTORIE)
ANTONIO RUSSO (MAESTRO D'ARTE)
COMMISSARIO DI GIURIA
MAURO COLANGELO
1 VINCITORE 50 €uro di Belle Arti di "Cornici e Decori" Bisceglie
PATRIK ADDABBO (VIDEO RAPPRESENTANTE I LAVORI NON A NORMA)
2 VINCITORE 30 €uro di Belle Arti di "Cornici e Decori" Bisceglie
FIORENZA LOPANE (INSTALLAZIONE RAPPRESENTANTE LA MORTE SUL LAVORO)
3 VINCITORE 20 €uro di Belle Arti di "Cornici e Decori" Bisceglie
SBELLA (I. CURCI - V. CUOCCI) (INSTALLAZIONE RAPPRESENTANTE LA VEDOVA)
OPERA SEGNALATA
STEFANO VITUCCI
OPERA STRAORDINARIA
ANNA MARIA DE BELLIS
HANNO PARTECIPATO AL CONCORSO
CHIARA BRUNO
FABIO DI LIZIO
LELLA CIPRIANI
VALENTINO CHIEFFO
LETIZIA KONDERAK
JOLANDA PAGNOTTA
LEONARDO COSMAI
GIUSEPPE DELL'OLIO
ARTISTI FUORI CONCORSO
SILVIA TOLOMEO
MIRKO FELICE SCARNERA
ENZO DE GENNARO
GALANTGABRIEL
MONICA DI BARI
LA MOSTRA RESTERÀ VISIBILE SINO AL 7
AGOSTO 2009 ORE 10.00-13.00 / 17.00-22.00
AUDITORIUM "SEPOLCRETO DI S.CROCE"
(BISCEGLIE)
11:29
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04/08/2009
Concorso Artistico "Flexsecurity "
23/06/2009
Emilab?????
EmiLab è una rete di giovani sotto i 30 anni uniti dalla volontà comune di influire sul miglioramento della città attraverso l’ascolto dei bisogni dei cittadini emersi durante questi mesi di campagna elettorale.
L’appuntamento delle elezioni diventa così non più un fine ma un mezzo con cui porre le basi per un nuovo modello di governo e decisione. E i giovani, da oggetto di interesse elettorale, divengono soggetti di un processo di innovazione.
All’analisi dei bisogni seguirà la realizzazione di progetti di quartiere che intendono offrire soluzioni innovative, pratiche ed economiche ai problemi sollevati dai cittadini. I progetti saranno sottoposti direttamente all’attenzione della futura Amministrazione comunale.
EmiLab è organizzato per quartieri e ogni quartiere ha un proprio coordinatore che gestisce il processo di ascolto ed analisi dei bisogni dei cittadini, la realizzazione dei progetti e, sopratutto, la conoscenza e l’integrazione dei nuovi arrivati.
19:52
Scritto da: fgsp
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20/06/2009
Moussavi: "Google si tinga di verde per un giorno"
Il Consiglio dei guardiani della Costituzione, il supremo organo iraniano, ha convocato per sabato i candidati alle elezioni presidenziali iraniane per discutere delle contestazioni sul risultato del voto. Lo ha riferito la radio di Stato di Teheran. Un portavoce del Consiglio ha annunciato che saranno esaminate le 646 violazioni segnalate dai tre candidati sconfitti, secondo i risultati ufficiali che hanno attribuito la vittoria al presidente Mahmoud Ahmadinejad.
IL LUTTO E IL CORTEO, SABATO LA MARCIA - I sostenitori di Mir Hossein Moussavi hanno onorato il ricordo dei sette manifestanti uccisi nelle proteste di lunedi' scorso a Teheran con un corteo a cui ha partecipato lo stesso candidato sconfitto. Moussavi ha chiesto agli iraniani di indossare abiti neri e anche oggi sono previste riunioni in strada dei suoi sostenitori, la prima davanti alla sede delle Nazioni Unite, la seconda nei pressi del gran bazar, nella parte sud della citta'. Lo stesso Moussavi, nel suo discorso dinanzi a decine di migliaia di sostenitori a piazza Imam Khomeini, a Teheran, ha chiesto a Google di tingere il logo di verde per un giorno. Il logo ufficiale del motore di ricerca viene cambiato spesso in occasioni di eventi, ricorrenze, celebrazioni, anniversari; e gli adattamenti, sono noti come Google Doodles. Moussavi, che sa che il mondo ha gli occhi puntati sull'Iran, ha detto che se il logo ufficiale si tingesse di verde sarebbe un segnale "per dare speranza a tutto l'Iran". Il verde, diventato il colore-simbolo dei sostenitori di Moussavi, e' il colore dell'Islam, perche' verde e' innanzitutto il colore dello stendardo del profeta Maometto. Intanto l'Associazione dei religiosi combattenti, che riunisce l'Associazione del clero riformatore, ha chiesto l'autorizzazione per organizzare sabato una grande marcia con l'intervento il candidato uscito sconfitto dalle elezioni presidenziali in Iran. Mir Hossein Mussavi, ed il suo principale sostenitore, l'ex-presidente riformatore Mohammad Khatami, hanno chiesto al capo dell'apparato giudiziario la scarcerazione di tutte le persone arrestate. Lo hanno fatto con una lettera in cui hanno denunciato anche violenze e provocazioni contro manifestazioni pacifiche.
"GOVERNO DI LADRI" - Nel corso del suo intervento, Moussavi si è scagliato contro il governo di Ahmadinejad, definito saturo di "ladri e corrotti".
13:14
Scritto da: fgsp
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